Nuova Zelanda del SUD 🇳🇿 Parte 1

 

 

Il nome Maori della Nuova Zelanda e’ “Aotearoa” che letteralmente significa “terra della lunga nuvola bianca “. Secondo una leggenda sono state proprio le nuvole a guidare i navigatori polinesiani arrivati da lontano per conquistare queste isole.

Se dovessi riassumere la Nuova Zelanda del Sud in poche parole direi: il trionfo della Natura, quel luogo dove la  bacchetta magica ha toccato una immensa montagna che si è moltiplicata in tantissimi punti di verde. Dall’alto sembra di vedere smeraldi, topazi, acquamarine, zaffiri…. In realtà sono i fiumi, i laghi, i mari, le colline, le montagne, tutto così naturalmente incastonato in un’isola dell’Oceania

Potrebbe essere il paradiso terrestre, ma ci sarà un motivo per il quale dei cinque milioni di neozelandesi, solo un quinto vive nell’isola del Sud, che è anche un po’ più grande dell’isola del Nord.

Una leggenda Maori parla della dea della morte, Hinenui-te-Po, che, temendo un’invasione di persone nella Nuova Zelanda del Sud, che definì assolutamente perfetta, decise di rilasciare sul territorio dei terribili moscerini, chiamati te namu, o piccoli diavoli, per tenersi il posto solo per se’. Le sand flies sono bestiole che svolazzano, così piccole che a volte si fatica a vederle, ma attaccano ferocemente. E’ soprattutto la femmina che succhia il sangue umano, necessario per rigenerarsi. Specialmente nel tardo pomeriggio, molte zone del sud sono infestate da questi orribili insetti, 🦟 . E, confermo, sono una calamita’ naturale, peggio delle zanzare.

Atterrata a Christchurch  (la cui visita sarà la conclusione del mio viaggio) parto subito direzione nord.

Kaikoura è un pittoresco villaggio di pescatori adagiato tra l’oceano Pacifico e l’aspra catena montuosa Seaward Kaikoura. La località è conosciuta per l’osservazione delle balene e dei delfini, ma anche delle otarie, visibili soprattutto a Point Kean Ocean, a qualche chilometro dal vivace centro della cittadina.

 


Rientrando, durante la bella passeggiata a piedi sul lungomare,

 

 

due sono le soste obbligate: la prima, un chiosco, “Kaikōura Seafood BBQ” che prepara una varietà di frutti di mare e pesci freschissimi. Mettetevi in coda e ordinate: gamberi, cozze, aragoste, cappesante o la mitica  cremosa zuppa di vongole. 

Se non avete tempo per una degustazione sul posto, vi consiglio un ottimo sandwich di capesante.

 

 

Poco più avanti, Fyffe Houde è il più antico edificio di Kaikōura, l’ultimo residuo di una pionieristica stazione di balene del 1840. All’interno sono conservate ossa e relique di balene.

 

 

Ed ecco una splendida vista panoramica della baia.

Una bella strada porta verso l’interno con qualche scorcio interessante,

 

 


Hanmer Springs ha un’atmosfera da cittadina alpina. Grazie al suo grande complesso termale, proprio in centro del paese, richiama un turismo che viene qui a vivere l’esperienza di piscine naturali con zolfo e minerali. Un paradiso per gli amanti delle terme, che possono sguazzare in piscine con temperature diverse, alcune con getti d’acqua e altre immerse in mezzo a grandi massi.


La ridente cittadina ha ristoranti e molti bar dove gustare una tipicitĂ  della Nuova Zelanda, la pie, un tortino di pasta sfoglia, ripieno di carne e formaggio o verdure.

Nella via dello shopping si vendono caldissime, meravigliose maglie di merino e opossum.

 


A questo proposito, devo dirvi che, purtroppo,  gli opossum sono come la peste,  in Nuova Zelanda. Rovinano piantagioni, portano malattie alle mandrie, e mangiano cuccioli e uova di altre specie, tra cui il povero kiwi, animale simbolo del paese ed in estinzione. Purtroppo gli opossum si moltiplicano velocemente. Il governo cerca da anni di ridurre la presenza di questi animali, ma la guerra non è ancora vinta.

In un negozio ho trovato in vendita dei buffi articoli fatti con il pelo dell’opossum


Da Hanmer Springs, una strada sterrata di oltre un’ora di auto, porta all’incantevole Lake Tennyson, che appare in mezzo al nulla. Un punto di quel blu accecante, circondato dalle montagne.

 


Qui non c’è nulla, tranne la natura nel suo splendore.

La strada verso la costa occidentale, passa da piccoli paesi « antichi ».

Reefton è stata la prima città ad avere la luce in Nuova Zelanda, nel 1888, perché qui c’erano miniere d’oro. Oggi, in ricordo di quell’epoca fortunata, restano alcune case in un ambiente molto stile film western.


Uno zigzag porta dalla costa all’entroterra, dove mi attendono nuove sorprese della natura.

Nella Riserva di Hokitika, una passeggiata di poco più di mezz’ora, porta alla gola di Hokitika: alte pareti rocciose si specchiano in un acqua dal color smeraldo. I due ponti sospesi sono chiusi, perché obsoleti. La spiaggia pietrosa e’ comunque accessibile e il bagno nel lago possibile, per gli amanti delle acque fredde.

Il colore dell’acqua cambia : basta spostarsi di pochi metri per  scattare una foto, da blu a verde. Meraviglioso.

 

 


Franz Joseph e’ la regione dei ghiacciai: un paesino in mezzo a montagne. Questa è la vista dal piccolo centro abitato

 

 

Da qui si può anche  fare un giro in elicottero sul ghiacciaio Fox lungo 13 km a 2600 metri, o sul Franz Joseph (12 km a 3000 metri).

Nel paese c’è anche uno dei più importanti centri -ricerca del kiwi, l’animale a rischio estinzione. Purtroppo, anche qui, come nei due centri visitati al nord, non è possibile fotografare lo strano uccello che non vola, avendo le ali piccolissime, e che si sposta solo al buio.  Un uccello dall’olfatto molto sviluppato,  grazie alle narici posizionate vicino al becco , che gli permettono di catturare piccoli vermi o larve per cibarsi. Non potendo scappare velocemente,  diventa preda di quegli animali più veloci come l’opossum, ed è molto protetto in Nuova Zelanda, proprio perché ad alto rischio estinzione. 

Un altro animale endemico e decisamente particolare che si può osservare nel centro e’ il Tuatara, che apparentemente sembra  una lucertola, ma è, in realtà un animale arcaico, quasi un  dinosauro in versione bonsai. Il nome “tuatara” in lingua maori significa “spine sulla schiena”. Ed ecco che il tuatara risulta essere il rettile vivente più antico, ha una lunghezza di 50 cm, pesa fino ad un chilo ed una cresta di spine erettili che vanno dal capo alla coda. Bellissimo, quasi una scultura.

 

 

Una delle meraviglie naturali più belle della Nuova Zelanda del Sud che ho visto e’ il Lago Matheson, famoso per le “visioni riflesse”. Oggi sono stata  fortunata, la cartolina che sognavo, mi è apparsa di fronte, senza filtri.


Da Franz Joseph si può fare una gita a Okarito, un minuscolo insediamento,  circondato da lagune e montagne, con un estuario amato dai bird watchers. Qui si possono affittare kayak per una gita nella laguna.

 

 

 


 

 

lasciamo Franz Joseph  per il Lake Hawea . Una bellissima strada panoramica attraversa le montagne prima di arrivare sulla selvaggia costa occidentale. Paesaggi alpini si rincorrono, con laghi e fiumi e, dietro, le belle montagne innevate.

 

Poi, in mezzo a foreste silenziose, si trova lei, la Blue Pool, un’altro regalo di madre natura. In realtà le sue acque sono verde smeraldo, di una trasparenza sottile. Qualcuno sfida  l’acqua gelida con una nuotata.

 

 

 

Il paesaggio mozzafiato continua, con l’alternarsi di verdi foreste ad aride colline marroni che flirtano con laghi azzurri.

 

 

Il lago Hawea è un’altra oasi di pace e bellezza, luogo di villeggiatura di molti neozelandesi. Anche qui si può prendere un kayak, nuotare nel lago, o semplicemente passeggiare in mezzo ad una natura intonsa. 

 

Ed e’ qui che ho trovato un altro  glamping, «  la tenda sul lago », con splendida vista sulle montagne

 

 

 

 

 

 

 

Poco distante, la bella e turistica cittadina di Wanaka, sull’omonimo lago.

 

 

 

Ed è qui che si trova un iconico albero, un salice che vive in mezzo all’acqua. Molto fotografato,  perché decisamente fotogenico, in ogni periodo dell’anno, sia quando è rigoglioso in piena fioritura, che in inverno, quando, brullo, presenta un quadro drammatico. Se cliccate #treewanaka  su Ig vi appariranno foto spettacolari

 

 

A Wanaka  ci sono ristoranti di ogni genere, ed una bakery con una lunga coda. Le loro pies (tortini di carne e formaggio o verdure) ed i donuts (alla crema, alla fragola o al caramello) sono estasi pura.

 

 

 

Sempre in cittĂ , un cinema molto speciale, incuriosisce i turisti. Si assiste alla proiezione seduti su comodi divani o come in un drive-in

 

Riprendiamo la strada verso la splendida Queenstown,
ma prima facciamo una sosta ad Arrowtown, un antico insediamento minerario, come dire una vera città storica della Nuova Zelanda. Nel periodo della “corsa all’oro” la cittadina era un vivace centro preso d’assalto da cercatori che arrivavano da lontano. Oggi, questo pittoresco villaggio ha conservato la sua architettura originale, per cui camminare nelle vie del paese è come entrare in un film del “selvaggio west” anche se decisamente ripulito.


 

 

 

Un’altra particolarità di Arrowtown è il quartiere cinese. Già, perché tra i cercatori di “fortuna” c’erano anche gruppi di minatori cinesi.  La loro durissima vita e difficile integrazione e’ narrata in un museo a cielo aperto.

 

 

Queenstown è una chicca. La straordinaria catena delle Remarkable Mountains incornicia un grande centro abitato che si affaccia su un bel lago. La città richiama turisti dal mondo intero: benvenuti nella capitale mondiale degli sport estremi. La parola d’ordine è “adrenalina”, ed è qui,  che nel 1988, e’ nato il primo  bungee jumping, ancora esistente, per i nostalgici, Karawa (43 metri in 2,5secondi). Oggi in città ci sono emozionanti follie, come il  bungee Nevis (134 metri in 8,5 secondi!).  Ma molti altri sport estremi attirano giovani (ed anche molti attempati), tra esilaranti giri in jet boat e strane navicelle acquatiche da acrobazie,

Paracadutismo, rafting, ziplining, parapendio…. La lista continua.

E moltissimi percorsi per trekkers e amanti delle mountain bikes.

Naturalmente ci sono anche attività per le anime più tranquille, come la crociera nella splendida baia, sul TSS Earnslaw, un’iconica, secolare, nave a vapore a carbone

 

 

Una passeggiata nei giardini botanici

 

 

Un giro sulla nuova, bella funivia 🚡 per ammirare la baia dall’alto

 

 

 

Un po’ di relax sulle spiagge

 

 

Passeggiate sul lungomare

 

La sera, la città vi accoglie con belle terrazze per l’aperitivo,

Ottimi ristoranti

 

E goloserie varie

A questo proposito c’è un luogo in città assolutamente da non mancare. Fergburger è un’istituzione in città. Una gelateria, una panetteria / pasticceria ed un hamburgeria, tre locali, uno attaccato all’altro. Mettetevi in coda (a tutte le ore del giorno, a partire dalle 7:30 della mattina!), ma l’attesa sarà totalmente ripagata.


Apparentemente un normale burger, ma in realtà ogni singolo ingrediente è una leccornia, a cominciare dal pane, che profuma di forno di una volta.

 

 

Alla sera, sul lungomare, si esibiscono gli artisti di strada

Per ora vi lascio qui, nella mia cittĂ  preferita della Nuova Zelanda, ma il mio lungo viaggio in questo paese continua. Vi aspetto per la Parte 2 della Nuova Zelanda del Sud

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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