Indonesia: Bali, Ubud e Gili Islands 🇮🇩

 

 

Oggi vi suggerisco un itinerario di 12 giorni di Bali e dintorni, che vi farà assaporare diversi aspetti della cultura locale. Un itinerario ideale per chi non è mai stato nel paese e vuole avere un assaggio di una parte di quel grandissimo stato, l’Indonesia, che necessita molto più tempo,  ma anche un bel programma per chi, come me, vuole riposarsi e, nello stesso tempo, fare attività diverse.

All’arrivo a Bali, ci sono due zone consigliate come base: Canggu e’ un quartiere molto vivace con tutti i tipi di alloggi, dalle semplici guesthouse fino agli hotel lussuosi. Anticipo che per noi, Bali, e’ decisamente un luogo low cost.

In generale il rapporto qualità prezzo e’ ottimo. In tutti gli hotel dove sono stata, il servizio è stato addirittura superiore alle mie aspettative.

Il mio itinerario parte con alcuni giorni a Canggu e Kuta, i due luoghi più turistici . Canggu, sulla costa sud occidentale, ha un’atmosfera rilassata durante il giorno e vibrante la sera, con club e bar che si animano dal tramonto.

Un esempio è Finns, un ambiente stile Saint Tropez, con le bellissime piscine a sfioro e 3 ristoranti, che servono 7 tipi di cucina.

Lo spettacolo inizia in tarda mattinata, continua con l’aperitivo al tramonto, la cena e poi divertimento fino all’alba.

 

Ma sono molti i luoghi dove trascorrere un’intera giornata.
l’aperitivo sulle terrazze è un classico ritrovo del tardo pomeriggio

 

 


La spiaggia rappresenta perfettamente l’anima di Bali, perché ospita mondi diversi, dai giovani surfisti arrivati da tutto il mondo, che rincorrono l’onda del cuore, agli induisti di Bali, una religione unica, il perfetto sincretismo tra induismo e cultura e tradizioni locali. L’induismo balinese è diverso dall’Induismo indiano: nel primo si trovano infatti elementi di animismo e forti influenze buddiste.

Il Buddismo è arrivato a Bali nel primo millennio d.c. ed oggi elementi iconografici buddhisti sono presenti nei templi induisti, che sono sparsi ovunque.

Bali e’ un grande esempio di pluralismo religioso e la serena coabitazione di fedi religiose molto diverse (oltre al buddhismo e all’induismo, ci sono molti musulmani e anche cristiani) e’ un orgoglio locale.

 

A poco più di mezz’ora di strada si arriva a Kuta, una lunga spiaggia particolarmente amata dai surfisti.

Qui è possibile prendere lezioni di surf,

 

 


passeggiare sulla lunghissima spiaggia, fermandosi per un drink nei tantissimi bar,

 

 

fare shopping (con una grande scelta, tra i negozi locali ed i grandi marchi, che hanno un punto vendita nella BeachWalk).

 

E’ interessante vedere come un contesto prettamente vacanziero e materiale, si integri perfettamente con la spiritualità Balinese: qui (ed e’ un esempio), a pochi metri dalla famosa spiaggia, si incontra un fedele che porta le offerte.

 

“Canang sari” (le offerte), sono più di una pratica religiosa di devozione, sono un vero rituale che conferma il legame tra spiritualità e tradizione della gente locale.

Le offerte quotidiane servono ad onorare gli dei e gli spiriti degli antenati, seguendo la filosofia di “Tri Hita Karana” che promuove l’armonia tra Dio, l’uomo e l’ambiente.

Le offerte, che vengono collocate non solo sugli altari, ma anche in vari luoghi di attività quotidiana, sono fatte di fogli di palma intrecciate, che diventano il vassoio dove mettere riso, biscotti, fiori e altro.

 

 

Esistono poi i “Gebogan”, delle offerte più grandi, fatte da un supporto in legno o bambù, che viene riempito di frutta, dolci e fiori, impilati. Questi si vedono durante le cerimonie importanti e vengono portate in processione per rappresentare la gratitudine e l’abbondanza.

 

Una notizia curiosa, che riguarda i templi: occorre avere abiti che coprano  le gambe e le spalle (in molti luoghi ci sono sarong, tessuti da avvolgere attorno alla vita, a disposizione dei turisti). 

Chi è in lutto deve astenersi dal visitare i templi per 42 giorni.

Le donne non possono entrare nei templi durante il ciclo mestruale.

 


Alcune aree dei templi sono riservate (e segnalate) ai sacerdoti o coloro che partecipano ai riti religiosi.

A Canggu e a Kuta ci sono molti centri per la cura del corpo e della mente. Yoga e benessere, meditazione, centri spa: un paradiso per chi ha bisogno di relax o di riposarsi in un’atmosfera ovattata di serenità.

A proposito di spiritualità e’ ora di partire alla scoperta di alcuni meravigliosi templi. Pura Taman Ayun e’ un tempio Balinese situato nel villaggio di Mengwi, molto scenografico, circondato da bellissimi giardini. Costruito nel 1634 dal re di Mengwi, ospita regolarmente cerimonie tradizionali. 

 


 

 

Vicino, si trova un museo dedicato ai vari rituali indù

 


Questa è una rappresentazione del Kamasutra

 

 

Beraban è un villaggio che si trova nella regione di Tabanan, a Bali. È particolarmente famoso per ospitare uno dei templi più iconici e visitati dell’isola: il Pura Tanah Lot, il cui nome Balinese significa proprio “terra nel mare”. Dedicato agli spiriti guardiani del mare, e’ accessibile solo con la bassa marea, grazie ad una passerella di roccia che emerge dall’acqua. Ma è il contesto intorno che cattura l’anima di ogni viaggiatore: un paesaggio di viste accattivanti sull’oceano.

 


Il luogo è molto frequentato, oltre dai devoti religiosi, anche da moltissimi turisti, che si ritrovano poi lungo la strada che porta al parcheggio, disseminata di negozi di artigianato locale,

 

frutti (compreso il puzzolente Durian, che, avendo un odore molto forte, e’ vietato in molti hotel e luoghi pubblici)

 

e bar , tra cui il famoso caffè Luwak. La produzione di questo caffè è molto particolare e deriva dalle feci di un animale. Il civetto delle palme asiatiche mangia le bacche di caffè digerendo la polpa e lasciando intatti i semi, che vengono raccolti  dalle feci dell’animale, puliti, lavorati, tostati ed infine macinati. Sono questi teneri animaletti che, durante la masticazione, rimuovono le proteine amare del caffè. Ecco perché il caffè Luwak e’ uno dei più pregiati e costosi al mondo. Non l’ho provato solo perché ho letto un articolo dove si parlava dei civetti catturati e tenuti in cattività in condizioni tristi, per aumentare la produzione, anche se i due esemplari distesi sul bancone del bar, mi sembravano rilassati come se fossero dei gatti paciosi. 

 

Sulla strada per Ubud si vedono splendide risaie. Certo, non è più il paesaggio selvaggio che vidi la prima volta che visitai il paese, circa 34 anni fa.

A circa 10 km da Ubud, nel villaggio di Kemenuh si trova la cascata Tegenungan, incastonata in una vegetazione lussureggiante. Il luogo è molto turistico, ma vale sicuramente la sosta, anche per un bagno rinfrescante.

 

Tra le alture lussureggianti di Bali, sorge una cittadina che, malgrado oggi si sia modernizzata (io ho avuto la fortuna di trascorrervi un po’ di tempo 34 anni fa), incarna ancora l’essenza spirituale dell’isola. Molti artisti hanno trovato ad Ubud,  l’ispirazione e sono rimasti, trasformando un luogo mistico e spirituale, anche in un fervente centro artistico.

Le strade sono costellate di gallerie d’arte e laboratori che mostrano collezioni di arte Balinese sia tradizionale che contemporanea.

Ma non mancano templi e molti centri benessere, dove la pratica dello yoga si unisce a seminari di meditazione in una full immersion nella natura. 

Anche la straordinaria cucina ha qui un posto di prim’ordine. Oltre agli ottimi ristoranti, ci sono scuole di cucina dove trascorrere giornate con le delizie locali.

I corsi iniziano con un giro al mercato, dove si annusano, toccano  ed assaggiano,  freschissimi ortaggi, spezie e frutti a noi sconosciuti. Poi si passa ai fornelli e, sotto la guida dei cuochi locali, si preparano deliziosi manicaretti, che sapranno soddisfare ogni palato. Alla fine ci sarà il pranzo, che permetterà di gustare le leccornie preparate durante la mattinata.

 

 


Dopo colazione, c’è una passeggiata straordinaria da fare, in una foresta incantata.

 

 

Tra gli alberi secolari di una foresta naturale, si possono osservare le scimmie nel loro habitat naturale. Un luogo meraviglioso, dove l’unica accortezza e’ tenere la borsa ben chiusa perché questi  animali curiosi potrebbero scappare con i nostri averi. Camminare in mezzo a questi dolcissimi animaletti in un polmone di verde e’ straordinario. Guardate questo cucciolo curioso che si è avvicinato alla mia mano per toccare il telefono.

 

 

E poi le famiglie che si spulciano e socializzano in un ambiente da favola.

 

 

A circa 10 km a nord di Ubud, il paesaggio diventa un dipinto. Le spettacolari risaie terrazzate di Tegallalang sono molto fotogeniche e rappresentano un esempio straordinario dell’agricoltura tradizionale Balinese. In un terreno collinare, si è adottato il sistema di irrigazione che risale all’VIII secolo, chiamato “subak”, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanita’ dall’Unesco: l’uso dell’acqua qui e’ perfettamente ottimizzato.

 

La visita delle terrazze è attraverso sentieri da percorrere a piedi,

Altalene panoramiche (Bali Swings) sono state installate per chi vuole provare l’esperienza di lasciarsi dondolare in un  paesaggio da cartolina.

 

 


Prima di partire per le isole, ho fatto una sosta gastronomica in un ristorante con vista panoramica sul vulcano attivo Mt. Batur

 

 

Per gli amanti del mare a breve distanza da Bali, esiste un gruppo di isolette, le Gili Islands.

L’arcipelago delle tre piccole isole (Gili Trawangan, Gili meno e Gili Air), si trova al largo della costa nord occidentale di Lombok. Da Bali sono raggiungibili in meno di due ore con barche veloci che fanno la spola.

Gili Trawangan è la più grande e vivace. Detta anche “Gili T” ha un’animata vita notturna. Con un’ampia offerta di alloggi, dagli ostelli molto economici che richiamano una clientela giovanissima, ai resort di lusso, l’isola e’ un guazzabuglio di stili, per una vacanza piuttosto energica, tra snorkelling ed immersioni durante il giorno e sfrenata vita mondana dal tramonto in poi.

 

 

 

Gili Meno e’ l’isola tranquilla, amata da coppie in luna di miele, o famigliole alla ricerca di relax e quiete. Qui si trova anche un santuario per tartarughe ed ho amato lo snorkelling con questi adorati animali, anche se, purtroppo, le isole sono molto turistiche, e mi sono ritrovata in mezzo a due grandi tartarughe, con almeno altre venti  persone.

 

 

 

 


Gili Air e’ famosa per il kitesurf e lo stand-up paddle.

Sulle isole non esistono auto, tutti gli spostamenti si fanno con carretti trainati da cavalli

 

Alcuni giorni sulle isole sono la chiusura perfetta di un’esperienza Balinese. Per me il luogo ideale dove riposarmi dopo un lunghissimo viaggio itinerante di sei mesi.

Anche se questa parte dell’Indonesia è diventata  molto turistica e ben lungi dall’esotico e meditativo luogo di oltre trent’anni fa, l’accoglienza degli abitanti, i costi per noi decisamente bassi, l’ottimo servizio, la cucina straordinaria, i massaggi rigeneranti e molto altro mi fanno comunque consigliare una vacanza a Bali, per chi cerca un po’ di esotismo, con tanto divertimento e la possibilità di farsi coccolare, nelle varie spa, senza dover fare un mutuo. 

 

 

 

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